In Amore di sant'Ubaldo - The armed man

Sabato, 31 Agosto 2019

“In Amore di Sant’Ubaldo” – Sabato 31 agosto 2019 

 

Sarà un programma musicale particolarmente coinvolgente quello che si eseguirà per il concerto “In Amore di Sant’Ubaldo”, previsto sabato 31 agosto alle ore 21.30 presso la Basilica del Patrono: “The Armed Man: A Mass for Peace”, di Karl Jenkins, opera per Soli, Coro e Orchestra. 

Il concerto, ad ingresso libero, viene offerto dal coro Cantores Beati Ubaldi al termine della Compieta estiva. Esso rappresenta non solo un appuntamento musicale di alta qualità, ma anche un momento di riflessione intensamente vissuta grazie ai testi recitati dall’attore Gabriele Ferranti e ad una composizione di ampio respiro, pregna di altissimi contenuti umani e spirituali che la musica sublima in modo mirabile.

“The Armed Man” è un imponente lavoro musicale del compositore gallese Karl Jenkins. L’opera è stata inizialmente dedicata alle vittime della guerra del Kosovo. Il titolo trae ispirazione dalla canzone profana quattrocentesca “L’homme armé”, utilizzata come “cantus firmus” nelle messe in latino di molti compositori del Rinascimento: fra questi si ricordano Guillaume Dufay e Johannes Ockeghem. La stessa chansons è utilizzata da Jenkins nel primo e nell’ultimo movimento della sua messa. 

Dal punto di vista della struttura questa composizione si caratterizza per la grande duttilità di fonti e stili musicali impiegati. Jenkins riesce ad amalgamare identità musicali differenti, con sonorità insolite ed originali mescolando elementi opposti: antico e moderno; occidente ed oriente; guerra e pace. 

The Armed Man, una messa per la pace: ciò ha particolare valore se riferito al ricordo delle vittime di tutte le guerre, alla triste e dolorosa percezione della condizione umana gettata inerme nel crogiolo della distruzione.

Il coro Cantores Beati Ubaldi omaggia Sant’Ubaldo con una speranza di amore e di pace: il concerto si articola come un percorso intenso, forte, drammatico, carico di angoscia e al tempo di stesso di infinita fede. La musica traccia la crescente minaccia di una discesa in guerra, intervallata da momenti di riflessione: mostra gli orrori di ogni conflitto e termina con il superamento del dolore e della morte. La speranza di pace è affidata alle parole dell’Apocalisse: “Dio tergerà tutte le lacrime e non ci sarà più morte, né dolore, né pianto, né ci sarà mai più pena”.

L’ensemble stumentale è composto da: Giuseppe Minelli (Ottavino), Nicolò Sannipoli e Federico Pugnitopo (Flauti), Manuela Saveri (Clarinetto), Giacomo Margaritelli (Clarinetto e Clarinetto basso), Marco Venturi e Claudia Quondam Angelo (Corni), Vincenzo Pierotti, Raffaele Chieli e Nolito Bambini (Trombe), Flavio Pannacci (Trombone), Augusto Mentuccia (Tuba), Letizia Bocci (Violino), Marco Becchetti (Violoncello), Federico Passaro (Contrabbasso), Fabiola Battaglini, Lorenzo Brilli e Riccardo Bigotti (Percussioni), Renzo Menichetti (Direzione e Sintetizzatore).

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